CASA ORCHIDEA
ABITAZIONE UNIFAMILIARE
Siamo a Castione della Presolana, paese montano di villeggiatura fin dalla fine dell’Ottocento, in provincia di Bergamo, ai piedi della Presolana, qui chiamata la “Regina” delle Orobie. Con circa 45.000 presenze turistiche, Castione della Presolana rappresenta una delle località di villeggiatura montana più importanti dell’arco alpino.
Il progetto nasce da un concept fortemente legato al territorio: un’orchidea alpina spontanea diventa elemento simbolico e narrativo del collegamento verticale tra i diversi ambienti di una piccola casa di montagna. La scala si trasforma così in uno stelo che “sboccia” in una stanza sospesa, evocando le numerose specie di orchidee che caratterizzano i pascoli locali. Il luogo, con i suoi colori e i suoi profumi, entra a far parte del progetto attraverso materiali e tonalità che reinterpretano l’ambiente montano in chiave contemporanea. Il legno lasciato al naturale, con le sue fragranze avvolgenti, e le sfumature di verde scelte per la scala e per alcune porzioni di arredo richiamano le passeggiate nei boschi e il profumo dei prati in fiore.
La riqualificazione architettonica è stata seguita in tutte le sue fasi, dalla progettazione all’esecuzione. Il progetto d’interni ha saputo coniugare le esigenze della committenza, in particolare l’ottimizzazione dei piccoli spazi abitativi, con il comfort ambientale garantito dall’uso di materiali “sani”. Il tutto è stato valorizzato da finiture semplici ed eleganti e da arredi realizzati prevalentemente in legno di larice, gres porcellanato e tessuti. Gli interni esprimono un linguaggio contemporaneo, funzionale ed estetico allo stesso tempo, sviluppato attraverso soluzioni sartoriali studiate su misura.
La casa si articola su tre piani di dimensioni contenute, organizzati attorno alla scala-orchidea, volutamente visibile e riconoscibile. Da un lato essa evoca una sorta di casetta sull’albero all’interno dell’abitazione, dall’altro si configura come uno stelo che, partendo dal piano seminterrato, sale fino alla stanza sospesa, trasformandosi idealmente in un fiore che sboccia. La sensorialità, il clima montano e l’attenzione alle azioni che lo spazio può accogliere diventano elementi centrali del progetto.
Il piano seminterrato è concepito come uno spazio raccolto e conviviale, adatto ad accogliere e a stare insieme, ma anche funzionale grazie alla presenza della lavanderia e di un ampio guardaroba. Particolare attenzione è stata dedicata all’atmosfera: le bocche di lupo sono state colorate o trattate con vernici specchianti per aumentare la luminosità naturale e ampliare la percezione dello spazio.
Il piano terra è invece lo spazio della vita quotidiana, della colazione e dei momenti di relax, anche all’aperto grazie al collegamento con il terrazzo. Qui trova posto una camera, seppur di dimensioni ridotte ma pienamente vivibile, affiancata da un bagno ampio utilizzabile anche dagli ospiti e da un comodo ripostiglio. Gli ambienti sono disegnati per ottimizzare ogni funzione: la cucina è nascosta all’interno di una nicchia con ante a libro, diventando parte integrante del soggiorno, dove la boiserie si trasforma in mobile contenitivo e piano snack. Il rivestimento ligneo è animato da un motivo floreale che, in alcuni punti, si fa permeabile e sale a rivestire il “rifugio”.
Il piano soppalco rappresenta infine lo spazio del rifugio, pensato per i figli o come zona intima e protetta. Dai lucernari è possibile osservare il cielo stellato e sentire l’aria fresca entrare, sorseggiando un tè come in una capanna sull’albero. Qui la boiserie diventa protagonista, riportando il profilo della “Regina”, suggellando il legame profondo tra la casa, la natura e il paesaggio montano che la circonda.
Castione della Presolana – 2024
ph © Undici Edizioni



















