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EQUILIBRIO

PARCO NATURALE DI PREDUSOLO

Nel bosco che costeggia il sentiero di Predusolo, a Castione della Presolana, prende forma un percorso immersivo in cui natura e immaginazione si intrecciano: è qui che i Mons si risvegliano. Lungo il cammino, il visitatore è invitato a scoprire tracce e indizi della loro presenza — dalle gallerie ventose alla pipa di Berto, fino al loro linguaggio segreto — in un’esperienza che trasforma il bosco in un racconto da esplorare.

Il progetto si configura come un parco narrativo in cui percezione sensoriale e suggestione visiva si fondono. I Mons si manifestano tra gli alberi, accompagnando il visitatore in un ambiente in cui i suoni della natura si amplificano, gli odori del sottobosco si fanno più intensi e lo spazio sembra sospeso tra terra e cielo.

L’intervento si inserisce con discrezione lungo il percorso esistente, introducendo elementi puntuali che ne arricchiscono la lettura senza sovrapporsi alla struttura originaria. All’inizio del tracciato e nel suo punto focale sono collocati due cartelli informativi, volutamente essenziali per integrarsi con la segnaletica già presente. Lungo il sentiero si distribuiscono elementi colorati — i Plok — che accompagnano il cammino e si addensano in corrispondenza di specifiche aree di interesse, insieme a funghi e figure dei Mons di dimensioni intermedie. Il percorso culmina con la presenza di una figura monumentale, il Mons del sottobosco Patus, che segna il fulcro narrativo e spaziale dell’esperienza.

Le gallerie ventose, concepite come passaggi segreti da cui i Mons sembrano emergere, introducono una dimensione sonora che amplifica i rumori naturali, rendendo il visitatore parte attiva dell’ambiente.

Cuore del progetto sono tre installazioni tematiche, che indagano il concetto di equilibrio tra uomo e natura, pensate per instaurare un dialogo con il bosco attraverso la percezione e l’immersione.

La prima installazione, Tintinnii, utilizza il vento come strumento generatore di suono, invitando ad abbandonare il controllo del tempo e ad accogliere una dimensione più intuitiva e sensoriale. Elementi sospesi risuonano al passaggio dell’aria, mentre superfici riflettenti mettono in relazione l’immagine del visitatore con le cime degli alberi. La presenza di un orologio privo di lancette contribuisce a creare una sospensione percettiva, in cui il tempo perde la sua misura convenzionale.

La seconda installazione, Ascolta, è progettata per amplificare i suoni del bosco. Due elementi simmetrici, simili a grandi coni sostenuti da strutture leggere, invitano a fermarsi e ad avvicinarsi. Seduti al centro, i visitatori possono percepire in modo più intenso il cinguettio degli uccelli e il fruscio delle foglie, mentre la forma stessa dell’installazione guida lo sguardo e l’attenzione verso dettagli altrimenti impercettibili.

La terza installazione, Terra-Cielo, propone un’esperienza di sospensione e leggerezza. Ai piedi di un grande abete, due sedute in equilibrio invitano a sdraiarsi e a osservare l’ambiente circostante da una nuova prospettiva. Specchi circolari riflettono frammenti di paesaggio e del corpo, creando una relazione visiva che dissolve i confini tra individuo e natura.

L’intero progetto si fonda sull’idea di riscoprire il bosco attraverso uno sguardo rinnovato, in linea con il pensiero di Marcel Proust secondo cui “il vero viaggio di scoperta non consiste nel vedere nuovi panorami, ma nell’avere nuovi occhi”. Le installazioni accompagnano il visitatore in un percorso di consapevolezza, guidandolo alla scoperta dei Mons: esseri fantastici che custodiscono simbolicamente i valori necessari a mantenere l’equilibrio tra uomo e natura — impegno, coraggio, rispetto, ingegno e collaborazione — ricordandoci che noi stessi siamo parte integrante dell’ambiente naturale.

Il progetto invita a rallentare, a sostare, ad ascoltare. Stimola una fruizione più attenta e sensibile del paesaggio, lasciando spazio a emozioni come stupore, attesa e meraviglia. Le installazioni, collocate in punti strategici del percorso, costruiscono un filo narrativo coerente che restituisce una nuova lettura del bosco, trasformandolo in un luogo di esperienza e riflessione.

Alla base dell’intervento vi è la volontà di mettere in relazione il percorso fisico con una dimensione più profonda, fatta di valori, emozioni e memoria del luogo. I Mons diventano così mediatori tra il paesaggio naturale e quello culturale, dando vita a un itinerario al tempo stesso ludico e significativo, capace di coinvolgere adulti e bambini in un’esperienza condivisa che rinnova il legame tra essere umano e natura.

Team di progetto:
installazioni e segnaletica: ARKITRAMA ARCHITETTI ASSOCIATI
progetto autorizzatorio e strutturale: STUDIO SILTER – https://studiosilter.com/
concept e creazione dei Mons: GUSAT – https://imons.it/

Castione della Presolana – 2025

ph © Giuseppe Bellinelli